Amanda Gorman

Noi abbiamo imparato che la quiete non è sempre pace, e le norme e le nozioni di quel che “semplicemente” è non sono sempre giustizia. Eppure l’alba è nostra, ancora prima che ci sia dato accorgercene.

Illustrazione di Michelangelo

Quando si parla dell’insediamento di Joe Biden la prima cosa che viene in mente sicuramente è la giovane poetessa che lì ha recitato dei versi di una poesia scritta da lei, The Hill We Climb.

Amanda Gorman è una poetessa di ventitré anni, nata nel 1998 a Los Angeles, che nelle sue poesie tratta i temi dell’oppressione, il femminismo, l’emarginazione, il razzismo e la migrazione africana.

È stata cresciuta solo dalla madre, Joan Wicks, insieme alla sorella gemella Gabrielle e al fratello. Da piccola le è stata diagnosticata la sindrome di King-Kopetzky, un disturbo dell’elaborazione uditiva, e per questo è ipersensibile al suono. Inoltre ha anche difficoltà nell’articolazione di un discorso e la difficoltà di pronunciare la ‘r’ e di altri suoni e parole.

Certo, siamo lontani dall’essere raffinati, puri, ma ciò non significa che il nostro impegno non sia teso a formare un’unione perfetta.

Dal momento che a casa sua le era difficile guardare la TV è cresciuta leggendo e scrivendo poesie da quando aveva solo otto anni.

Ha frequentato la New Road, una scuola privata di Santa Monica, dall’asilo fino alle superiori, e successivamente ha studiato sociologia ad Harvard, dove si è laureata nel 2020.

Lasciamo che il mondo, e non altri, ci dica che è vero: che anche nel lutto, possiamo crescere, che nel dolore, possiamo trovare speranza, che nella stanchezza, avremo la consapevolezza di averci provato, che saremo legati per l’eternità, l’uno all’altro, vittoriosi.

Nel 2014 uno dei suoi insegnanti delle superiori, conoscendo il suo potenziale, le ha suggerito di iscriversi ad un concorso organizzato da Urban Word, un’associazione no profit che si impegna nel campo dello sviluppo giovanile delle arti letterarie: il Youth Poet Laureate di Los Angeles. Presentando delle poesie sul tema dell’ingiustizia sociale, la Gorman riesce a stupire tutti i giudici e per questo vince il premio.

Non dovremo cercare la vittoria nella lama di un’arma, ma nei ponti che avremo costruito.

Foto di Peter Stevens – Flicker

Lo stesso anno è diventata delegata giovanile delle Nazioni Unite mentre nel 2015 ha pubblicato il suo primo libro: The One for Whom Food Is Not Enough.
Nel 2017 Amanda Gorman è riuscita a vincere anche il titolo di National Youth Poet Laureate, che premia il miglior giovane poeta in tutti gli Stati Uniti. Lo stesso anno diventa la prima poetessa giovanile ad inaugurare la stagione letteraria della Biblioteca del Congresso.

Un giorno ci siamo chiesti: “Come possiamo avere la meglio sulla catastrofe?”. Oggi ci chiediamo: “Come può la catastrofe avere la meglio su di noi?”

La Morgan Library & Museum ha acquistato la sua poesia In this place e la ha poi esposta a fianco a quelle di Elizabeth Bishop. Per una campagna della Nike la Gorman ha scritto un contributo sugli atleti di colore e ha anche firmato un contratto con Viking Press per scrivere due libri per bambini. Ha fondato un’associazione no profit chiamata One pen one page per fornire laboratori di scrittura creativa e la possibilità di pubblicare i propri lavori a ragazzi svantaggiati.

Trasformeremo questo mondo ferito in un mondo meraviglioso

Come ho già anticipato e come tutti già saprete Amanda Gorman ha recitato la sua poesia The Hill We Climb in occasione dell’insediamento dell’attuale presidente americano Joe Biden e per questo è diventata la più giovane poetessa a recitare i suoi componimenti ad una cerimonia di insediamento. Forse però non tutti saprete che nella sua poesia lei accennava al fatto di voler diventare, in futuro, Presidente degli Stati Uniti d’America:

Noi, gli eredi di un Paese e di un’epoca in cui una magra ragazza afroamericana, discendente dagli schiavi e cresciuta da una madre single, può sognare di diventare presidente, per sorprendersi poi a recitare all’insediamento di un altro.

Non c’è bisogno di specificare che Amanda non è solo una giovane poetessa, ma anche una donna forte e sicura di sè, che sa valorizzare le sue origini e non si vergogna di far sapere a tutti quello che è, sicuramente un esempio per tutti noi!

Una nuova alba sboccerà, mentre noi la renderemo libera. Perchè ci sarà sempre luce, finchè saremo abbastanza coraggiosi da vederla. Finché saremo abbastanza coraggiosi da essere noi stessi la luce.

Nel testo sono presenti alcuni passi che reputo significativi della poesia di Amanda Gorman The Hill We Climb, se siete interessati a leggere l’intero componimento lo troverete sia in lingua originale che tradotto al link che segue: https://coolturama.org

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