Grandi grossi e maestosi: gli elefanti!

Gli elefanti sono enormi mammiferi, i più grandi al mondo. Il nome scientifico di questo animale è Elephantidae. Pare che abbiano la pelle spessa, tranne che sul petto, dietro le orecchie, sull’addome e sui fianchi, dove è più sottile.

Illustrazione di Caterina C.

Degli studi hanno dimostrato che questi animali si trasmettono tra loro informazioni importanti per la vita. Numerose sono le doti di questa specie, anche se non è in grado di saltare, come gli ippopotami e i rinoceronti. Gli elefanti “adottano” i loro simili più giovani, privi di cure, donando loro amore e affetto, oltre che il necessario per nutrirsi, in modo da crescere sani; infatti questi animali possiedono una grande solidarietà.

Un elefante, generalmente, dorme 3\4 ore al giorno; non dormono in piedi, ma sdraiati. Sembra che a volte li si senta anche russare. Gli elefanti sono dotati di un’ottima memoria. La loro gravidanza è la più lunga al mondo animale: dura ben 22 mesi! Inoltre, per loro, la proboscide viene utilizzata come noi utilizziamo le mani, sembra addirittura che “abbia le dita”.

Per la maggior parte gli elefanti vivono in Africa e in India. Spesso si spostano in cerca di cibo. Sono animali erbivori, possono ingerire quasi 200 chili di erba al giorno, sono i più grandi divoratori di piante tra gli animali terrestri; mangiano oltre 200 tipi di diversi vegetali, cavoli, lattuga, canne da zucchero, mele, banane, verdure, fieno, foglie di acacia, bambù. I loro cibi preferiti sono il bambù e le canne di zucchero. 

Dopo l’epoca preistorica resistono poche specie: l’elefante africano e quello asiatico insieme costituiscono un gruppo omogeneo, compatto e decisamente numeroso.

Quello che forse non tutti sanno è che gli elefanti simboleggiano la fortuna, particolarmente se posizionati con la proboscide all’insù, perché atterriscono il nemico occulto.  Simboleggiano pace, potenza, saggezza, memoria, temperanza e amore cristiano. Nella simbologia religiosa, se si presentano con il palanchino sul dorso, possono alludere alla Madonna, intesa come Turris eburnea, ovvero torre d’avorio, da qui il riferimento alle zanne dell’animale. L’elefante dirige l’uomo e schiaccia i peccati. Se collegato a immagini di corte, simboleggia la forza e la saggezza del re.

L’elefante è inoltre un’icona storica che rappresenta, nella cultura occidentale, l’esercito di Annibale, durante l’invasione d’Italia, dopo l’eroico transito dalle Alpi;  un’icona geografica, che vuol rappresentare l’Africa.

All’interno di un’abitazione giunge felice in segno augurale e, in aiuto alla fortuna di quel posto e di chi lo abita, si posiziona con il suo ingombrante “lato B” rivolto verso la porta e lo sguardo fiducioso verso l’esterno. 

Ah! Dimenticavo…l’elefante ha paura delle formiche. Ops!

Penso proprio che questi animali siano meravigliosi, intelligenti, solidali e per di più ragionevoli; insomma, sarebbero perfetti animali da compagnia, se non fosse per la loro mole un po’ ingombrante e perché dovrebbero essere sempre degli animali felicemente liberi!

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