La tigre

Le tigri sono i miei animali preferiti.Dalle giungle afose dell’India alle foreste innevate della Russia, le tigri non sono solo una specie sofisticata di predatori, ma soprattutto sono il simbolo della natura selvaggia e del benessere dell’ecosistema.

La tigre è la specie di gatto più grande, pesano fino a 300 chili e misurano fino ai 3 metri di lunghezza. Il suo nome scientifico è Panthera Tigris. Esistono 6 sottospecie, ma sono tutte in pericolo. Le sottospecie di tigre sono: la tigre del Bengala, la tigre siberiana, noto anche come la tigre dell’Amur, la tigre indonesiana, la tigre della Malesia e la tigre della Cina meridionale; queste sottospecie sono riconosciute come tigri continentali, del nome scientifico Panthera Tigris Tigris. Inoltre, c’è la tigre di Sumatra, che è l’unica tigre dell’isola, Panthera tigris sondaica, viva. Le altre 3 sottospecie appartenenti, ma estinte, sono: la tigre di Giava, la tigre di Bali e la tigre del Caspio.

Le tigri hanno strisce arancioni e nere. Ma alcune tigri del Bengala hanno la pelliccia bianca con le strisce nere, con gli occhi azzurri in aggiunta, invece del color ambra-oro per gli occhi.

Le tigri sanno nuotare e amano l’acqua a differenza di tanti altri felini. Sono anche animali notturni, cioè sono più attivi di notte che di giorno, quando dormono.

La tigre è elencata come “in pericolo” nella lista rossa IUCN (Unione internazionale per la conservazione della natura). Un secolo fa esistevano più di 100000 tigri, ma ora ne rimangono solo circa 4000, a seguito della distruzione del 93% del loro habitat. Le ragioni del declino drammatico delle tigri sono la deforestazione ed il bracconaggio, cioè la caccia illegale di animali protetti.

Le tigri sono anche vittime di conflitti uomo-fauna selvatica, in particolare nei paesi con un’elevata densità di popolazione umana. La tigre è anche una “specie bandiera”, che significa che quando le tigri stanno bene, anche l’intera foresta sta bene. Allora salvare la tigre equivale a salvare l’ecosistema, che è cruciale per la sopravvivenza dell’uomo, come saggiamente è scritto nel Mahābhārata, un poema epico indiano:

“LA TIGRE MUORE SENZA LA FORESTA, E LA FORESTA MUORE SENZA LA TIGRE.”

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