Le donne del Fantasy

Piccole Biografie delle scrittrici

J.K.Rowling

è la scrittrice della famosissima saga Harry Potter.Il suo vero nome è Joanne Rowling e la K sta per Kathleen, il nome della nonna paterna. Durante la sua infanzia Joanne dimostra una notevole e spiccata fantasia, divenendo autrice di numerosi racconti: a sei anni scrisse la storia di Rabbit, un coniglio malato di morbillo, mentre a dodici anni scrisse un romanzo che trattava di sette diamanti maledetti. Durante tutto il periodo scolastico conosce numerose persone che ispireranno diversi personaggi della saga di Harry Potter: il preside delle elementari diventa Albus Silente; il suo migliore amico, alla guida di una Ford Anglia, sarà ispiratore del rosso Ronald Weasley; e il suo professore di chimica, con cui non ha mai avuto brillanti rapporti, sarà d’ispirazione per il personaggio di Severus Piton. 

è la più giovane di quattro figli che includono Kathryn (1957), Andrew (1958) e Joan (1960). Figlia di Jane Brady e Michael John Collins (un ufficiale dell’Air Force che ha prestato servizio nella guerra di Corea e del Vietnam, decorato con la Distinguished Flying Cross e la Bronze Star Medal), Suzanne si trasferisce molte volte durante l’infanzia tra gli Stati Uniti e l’Europa, finendo per stabilirsi a Birmingham, dove consegue il diploma alla Alabama School of Fine Arts nel 1980. Si iscrive all’Università dell’Indiana, dove si laurea nel 1985 con una doppia specializzazione in teatro e telecomunicazioni; successivamente ottiene un master in scrittura drammatica presso l’Università di New York. La carriera di Suzanne inizia nel 1991, scrivendo sceneggiature per programmi televisivi per bambini su Nickelodeon.Nel 2003 debutta come scrittrice con il romanzo Gregor – La prima profezia, primo volume di una pentalogia che si conclude nel 2007. Raggiunge poi il successo grazie al romanzo Hunger Games (primo libro dell’omonima trilogia), pubblicato nel 2008. L’idea degli Hunger Games (“Giochi della fame”) si è fatta strada nella sua mente facendo zapping tra le immagini dei reality show e quelle della guerra vera:

«Ero molto stanca… e stavo scorrendo le immagini di un reality show in cui questi giovani erano in competizione per un milione di dollari o qualcos’altro, e poi alcuni filmati della guerra in Iraq. Queste due cose hanno iniziato a fondersi in modo molto inquietante, ed è stato allora che mi è venuta in mente l’idea della storia di Katniss.»

(Suzanne Collins, intervista …)

Altre ispirazioni provengono dal mito greco di Teseo e il Minotauro, dalla Roma antica e dalla carriera di suo padre, il quale le ha permesso di comprendere la povertà, la fame e gli effetti della guerra.Il caso editoriale scaturito da Hunger Games ha fatto sì che la rivista Time abbia nominato Suzanne Collins tra le 100 più influenti personalità del 2010.

Dal 2012 al 2015 Suzanne Collins figura tra gli sceneggiatori e i produttori esecutivi dei quattro film tratti da Hunger Games. Nel 2019 viene annunciato un prequel (pubblicato il 19 maggio 2020 in contemporanea mondiale) ambientato durante i 10i Hunger Games e avente come protagonista un diciottenne Coriolanus Snow (principale antagonista della serie originale); ancor prima della sua pubblicazione, ne è stata annunciata una futura trasposizione cinematografica.

Diana Wynne Jones

è nata a Londra il 16 agosto 1934, figlia di Marjorie Jackson e Richard Aneurin Jones, entrambi insegnanti. Nell’imminenza della guerra, poco dopo il suo quinto compleanno, fu evacuata in Galles; si spostò poi molte volte, passando anche alcuni periodi a Coniston Water, York, e di nuovo a Londra. Nel 1943 infine la sua famiglia si stabilì definitivamente a Thaxted, in Essex, dove i genitori gestivano un centro congressi. Qui, Jones e le sue due sorelle più piccole Isobel (diventata in seguito Isobel Armstrong, critica letteraria) e Ursula trascorsero un’infanzia infelice, lasciate per lo più a sé stesse. Dopo aver frequentato la Friends School Saffron Walden, Jones studiò inglese al St Anne’s College di Oxford, dove assistette a lezioni di C. S. Lewis e di J. R. R. Tolkien. Si laureò nel 1956, e nello stesso anno sposò John Burrow, studioso di letteratura medievale, da cui ebbe tre figli: Richard, Michael e Colin. Dopo un breve periodo a Londra, nel 1957 la coppia tornò ad Oxford, dove risiedette fino al trasferimento a Bristol nel 1976. È morta a Bristol il 26 marzo 2011 all’età di 76 anni a seguito di un tumore polmonare.

I libri di Jones spaziano dal grande piacere nella costruzione di situazioni assurde-ma-logiche (particolarmente evidenti in alcuni finali), ad acute osservazioni sociali, fino alla sottile parodia di riconosciute forme letterarie.I libri di Harry Potter sono stati spesso paragonati alle opere di Diana Wynne Jones. Molti dei suoi primi libri per ragazzi erano in effetti andati in esaurimento negli anni passati, ma vengono ora ristampati per il risvegliato interesse dei più giovani per fantasy e letturaI lavori di Jones sono stati paragonati anche a quelli di Robin McKinley e di Neil Gaiman. In realtà, la scrittrice manteneva rapporti d’amicizia con Gaiman, e i due erano fan reciproci: Jones gli ha dedicato il romanzo Hexwood, per qualcosa detto durante una conversazione che ispirò parte importante della trama. Gaiman aveva già dedicato nel 1991 la miniserie a fumetti The Books of Magic a quattro streghe, una delle quali era proprio Jones.

nasce a Genova il 13 aprile 1965 e, dopo gli studi classici, nel 1990 entra nella The Walt Disney Company e due anni dopo diventa giornalista. Collabora con il settimanale Topolino e a molti mensili come Bambi, Cip & Ciop, Minni & Co. e La sirenetta, lanciando nel 1997 il mensile Winnie the Pooh. Lo stesso anno crea W.I.T.C.H., scrivendo le storie dei primi due numeri a fumetti: la serie diventa un successo mondiale e viene pubblicata in oltre 120 paesi.

Nel 2005 crea Fairy Oak, le vicende di un mondo fantastico e allo stesso tempo reale, narrate dalla fata protagonista, Felì. Formata inizialmente da tre libri, se ne aggiungono altri quattro, da considerare come una sorta di “spin-off”. L’ultimo di questi quattro capitoli (Addio, Fairy Oak) le fa vincere la dodicesima edizione del premio letterario Terre del Magnifico, dove viene scelto da una giuria di ragazzi della fascia 9-11 anni dell’Istituto comprensivo di Cortemaggiore. Nel 2011 viene pubblicato, sempre della serie Fairy Oak, un vero e proprio “libro dei segreti”: Un anno al villaggio – Il diario di Vaniglia e Pervinca.

Il 9 novembre 2015 ha pubblicato con Adriano Salani Editore Olga di carta Il viaggio straordinario, una storia sull’importanza di raccontare le storie, che fra risate, commozione e tenerezza affronta i temi della fragilità, della vulnerabilità e dell’imperfezione che ci rendono umani.

Licia (Felicia) Troisi

è una scrittrice italiana, nata a Roma il 25 novembre 1980.È l’autrice delle serie ambientate nel Mondo Emerso e di altre opere conosciute come: La ragazza drago, I regni di Nashira, Pandora e la nuova serie de La saga del Dominio. Dopo aver frequentato il Liceo Classico Statale Immanuel Kant di Roma, si è laureata presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata in Fisica il 17 dicembre 2004 con indirizzo astrofisico con una tesi sulle galassie nane. Collabora con la stessa Università Tor Vergata. Nel 2007 si è sposata ed è madre di Irene, nata il 17 dicembre 2009. Il 28 novembre 2012 le è stato conferito il dottorato in astronomia. Si interessa al genere fantasy e ai fumetti manga e a 21 anni scrive il ciclo delle Cronache del Mondo Emerso che arriverà nelle librerie di tutt’Italia nell’aprile 2004 dopo circa due anni di scrittura e correzioni. Il 25 ottobre 2016 è stato pubblicato Le lame di Myra, primo volume della trilogia La saga del Dominio.

Leggi l’intervista a Licia Troisi a cura di Giulia!

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